ordine costantiniano

Storia dell'ordine

Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio

20.04.2010

Il 29 ottobre dell'anno 312 d. C. l'Imperatore Costantino (306-337) sconfisse "ad Saxa Rubra" (presso Ponte Milvio in Roma) il rivale Massenzio, assicurandosi il comando supremo e indiscusso dell'intero Impero Romano. Come è noto, la sera precedente la battaglia aveva avuto la celeste visione della Croce luminosa con il motto "In Hoc Signo Vinces"; durante la notte, poi, ebbe il divino avvertimento di decorare i vessilli dei suoi soldati con la Croce. Costantino credette e fece apporre il simbolo cristiano sui vessilli - cui diede il nome di "Labarum", dal greco "Lapbyron", che significa bandiera della vittoria - con il monogramma di Cristo "XP". Egli stesso e i suoi figli fregiarono anche elmo, scudo, corazza e spada, e sul loro esempio altrettanto fecero i soldati con le armature.
Costantino inoltre affidò la custodia del labaro a 50 Cavalieri scelti della sua Corte.
Come insegna la tradizione niente affatto infondata, l'Imperatore volle ricordare il trionfo istituendo un ordine equestre e investendo egli stesso i primi cinquanta cavalieri. Nacque così la "Cavalleria Aurata Costantiniana" (aurata in virtù del collare d'oro finissimo che portavano i più alti dignitari), il più antico degli ordini cavallereschi; essa rappresenta il modello di ogni altra milizia posteriore nel suo classico significato .
Come stabiliscono gli Statuti, si propone la "glorificazione della Croce" e la "propagazione della Fede", soprattutto tramite attività di beneficenza e col sostegno alla Chiesa Cattolica.
Ciò è stato costantemente perseguito dai cavalieri nei secoli, ed infatti numerose sono le speciali benemerenze acquisite nella difesa e nella propaganda della Fede, e i Sommi Pontefici hanno concesso molteplici attestati di benevolenza.
L'Ordine ha sempre saputo trovare una sua specifica funzione di servizio nelle varie epoche della storia della Chiesa, adattandosi, sotto la guida dei Gran Maestri, alle reali esigenze del divenire degli eventi.
Nei secoli dell'avanzata turca nei Balcani, ad esempio, i cavalieri hanno dato la vita per difendere la religione e la società cristiana. In tempi recenti, invece, cavalieri e dame si sono prestati con grande generosità nell'attività assistenziale - impiegati sui treni-ospedale e all'interno dei nosocomi delle più grandi città - durante la Prima Guerra Mondiale a favore delle truppe in combattimento; poi durante la Seconda Guerra Mondiale hanno prestato servizio per i prigionieri affidatigli dalla Presidenza dell'Ufficio Prigionieri e Ricerche e servizi connessi della Croce Rossa Italiana; e ancora nella guerra del Kosovo hanno aiutato i fanciulli abbandonati.
Tramite il D.P.R. 30 marzo 1973 si è eretta in Ente morale l'"Associazione Nazionale dei Cavalieri Costantiniani", che esplica la sua attività attraverso il volontariato e la donazione di apparecchiature medico-scientifiche, ed inoltre fornisce mezzi di soccorso e sostegno ai malati ed alle popolazioni colpite da calamità naturali.
Oggi l'Ordine, oltre i tradizionali metodi del volontariato, rivolge la sua attenzione in maniera sempre maggiore alle moderne tecniche di divulgazione attraverso l'uso dell'informazione. Inoltre la sede della Cancelleria, in Napoli, è al centro di un rinnovato impegno dell'Ordine - in collaborazione con i Francescani - per il dialogo interreligioso.
Dopo essere appartenuto alla famiglia dei Comneni Imperatori dell'Impero Romano d'Oriente e quindi alla famiglia Farnese, Duchi di Parma e Piacenza, nel XVIII secolo il Gran Magistero dell'Ordine è stato ereditato dal Capo della Real Casa dei Borbone delle Due Sicilie.
Dopo l'ultimo Re delle Due Sicilie Francesco II, hanno ereditato la Suprema Dignità di Gran Maestro degli Ordini Dinastici: il fratello del Re S.A.R. il Conte di Caserta Alfonso di Borbone delle Due Sicilie (1841-1934); il figlio di quest'ultimo: S.A.R. il Principe Ferdinando Pio (1869-1960); il fratello di quest'ultimo: S.A.R. il Principe Ranieri (1883-1973) al quale è succeduto a sua volta il figlio S.A.R. il Principe Ferdinando di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro, Capo della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie fino al giorno della sua morte avvenuta il 20 marzo 2008. Infine a Ferdinando è succeduto il suo legittimo erede, S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie, attuale Capo della Real Casa e Duca di Castro, Gran Maestro dell'Ordine Costantiniano e degli altri Ordini Dinastici.
La Segreteria personale del Gran Maestro è presso la sede della Gran Cancelleria in Via Sistina, 121 - 00187 Roma. Anche la segreteria operativa dell'Ordine è presso lo stesso indirizzo romano.
L'Ordine è formalmente riconosciuto dallo Stato italiano che, dal 1963, autorizza i cittadini italiani a fregiarsi delle decorazioni del medesimo ai sensi dell'art. 7 della Legge 178 del 3 marzo 1951. I cittadini italiani insigniti della Croce dell'Ordine possono far parte dell'Associazione Nazionale Italiana dei Cavalieri Costantiniani, eretta in Ente Morale con Decreto del Presidente della Repubblica del 30 marzo 1973.
L'Ordine è potuto sopravvivere alla caduta del Regno delle Due Sicilie in quanto, come previsto dalla legge internazionale, un Ordine dinastico cavalleresco non è assegnato ad un territorio nazionale né alla presidenza di uno Stato sovrano, ma è attribuito alla persona del Capo di una dinastia reale, e vari decreti promulgati fra il 1734 e il 1861 rendono chiaro che il Gran Magistero dell'Ordine Costantiniano è inseparabile dalla supremazia della Real Casa delle Due Sicilie.
Nelle altre pagine dedicate al Sacro Militare Ordine Costantiniano di S. Giorgio Delegazione Sicilia in questo sito, diamo descrizione e informazione delle attività svolte, di quelle poste in essere e dei futuri programmi, delle iniziative di solidarietà e supporto e degli eventi culturali e religiosi organizzati dall'Ordine n Sicilia.